Vladimira Kotra: la mia quarantena

Punto di vista di Vladimira Kotra.

Le definizioni sono molteplici. le teorie, altrettanto. Si parla di Covid, quarantena, crisi globale. L’arte è protagonista del cambiamento. Ma cosa sta cambiando? E cosa ne pensano gli artisti?

Ho chiesto ai fotografi con i quali ho avuto il piacere di collaborare di raccontarmi il loro punto di vista su questa quanrantena che sta cambiando le vite di tutt*.
Il testo che segue è la riflessione di Vladimira Kotra, autrice del foto libro CHIMERA di cui puoi scoprire di più qui.

Le foto sono il risultato di una combinazione di telefonia mobile e servizi fotografici.
Fanno parte di un diario fotografico, uno dei suoi giorni… un pomeriggio in un bellissimo posto segreto trovato per caso nella periferia di Praga.

Prenditi il tuo tempo, leggi lentamente, goditi le sue parole e le sue foto.

Praga, 10 Marzo 2020

Alberi in un bosco


La vita è una grande avventura ed è una virtù vederla in questo modo anche in momenti che possono sembrare difficili.

A gennaio ho compiuto trent’anni e mi sono resa conto che era il momento ideale per realizzare il mio sogno. Così ho deciso di recarmi in Ecuador alla fine di marzo e di trascorrere tre mesi principalmente nella foresta pluviale. Non come turista, ma per partecipare, lavorare, aiutare dove necessario. Non vedevo l’ora di farlo, come mai prima di quel momento, ma il Covid-19 ha sospeso i mei piani come quelli di molte altre persone in tutto il mondo,

Secondo me, questo periodo comporta un’auto riflessione. La mia vita è diventata improvvisamente piena di cambiamenti, a volte quasi miracolosi, di cui non sono ancora in grado di cogliere appieno gli effetti.
Mentre siamo fisicamente molto più distanti, siamo più vicini spiritualmente. Io sono una di quelli che credono nell’incidenza dei cambiamenti positivi causati dalla pandemia.
Nella società materialista del XX secolo mancava l’aspetto spirituale.

Ci siamo dimenticati di coltivare e nutrire il nostro intuito, sviluppare un rapporto con la natura, l’amore per la nostra famiglia e per noi stessi. Spesso ci lasciamo convincere che la felicità coincida con il possesso di un’auto costosa, una casa con piscina, l’aumento annuale dello stipendio, la promiscuità chiamata amore, l’avere celebrità come amici e anche un certo numero di like al giorno. Abbiamo imparato a placare il dolore con l’acquisto di cose di cui non abbiamo bisogno e a vantarci i ciò.
Siamo appassiti.

Quindi siamo finiti ad eleggere psicopatici senza coscienza come nostri leader politici. Invece di sostenerci e promuovere il bene, ci rendono parte di un branco senza cervello. Se guardiamo in profondità dentro di noi, ci rendiamo conto molto bene che non siamo noi, è solo un ruolo che abbiamo assunto in questo mondo. Nel profondo desideriamo ardentemente altre cose. Gran parte del nostro comportamento negativo è causato dalle cicatrici che tutti sopportiamo, molto spesso per la maggior parte della nostra vita. Di generazione in generazione trasmettiamo le nostre paure, la nostra angoscia e le nostre imperfezioni.

Non è facile osservarci oggettivamente, ma la parte più difficile è riuscire a cambiare. A che serve il sentimento di orgoglio e trionfo sugli altri quando non siamo in grado di avere potere su noi stessi e sui nostri atteggiamenti distruttive? Sappiamo cos’è il vero amore solo grazie alle fiabe. Abbiamo dimenticato o forse non abbiamo mai saputo fidarci di noi stessi e delle nostre capacità, per cui si spera non sia troppo tardi per migliorare in tal senso.

Ritratto di Vladimira


Coloro che hanno già sperimentato la verità, la saggezza e il vero amore non hanno bisogno di dimostrare nulla agli altri. Sfortunatamente, ci vorrà del tempo per capire tutto questo e comprendere la nostra parte più razionale. Nonostante ciò, vorrei che tutti usassimo questo tempo per riflettere su chi siamo, chi vogliamo essere e perché. E finalmente, ridere di cuore.

Se dovessi dire quello che mi manca di più, in questi tempi…

Direi che l’abbraccio, quella meravigliosa sensazione di intreccio di energie con le persone che mi piacciono. Sebbene le videochiamate siano in grado di collegarci visivamente, la sensazione di un incontro personale è insostituibile e sono felice che sia una delle tante cose che siamo riusciti a realizzare e comprendere a pieno.

Rami


Fiori nel bosco



Vladimira Kotra
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